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I momenti Ombra

Si avvicinano le vacanze estive, i giorni di meritato riposo a casa, in montagna o in un mare paradisiaco.

L’estate è ormai alle porte e quest’anno le temperature alte hanno anticipato anche di parecchio il suo arrivo. A maggior ragione il caldo fuori stagione ha portato il corpo a stancarsi di più e la mente a desiderare una pausa da tutto.

Ed ecco che sei in vacanza quando all’improvviso …

arrivano i momenti che io chiamo “ombra”.

In questi mesi infatti inizio a ricevere messaggi in cui spesso mi viene detto che, nonostante si è in ferie, si fa fatica a dormire la notte o a godersi il tempo libero e non capisce come mai.

Prova a pensare, ti è mai capitato di esser sdraiata sotto l’ombrellone e iniziare a pensare a quella volta in cui il capo ti ha rimproverato ingiustamente, o quando la tua collega ti ha fatto quel tiro mancino… e sentire di nuovo la rabbia accendersi e la mente riportarti in quel momento ormai andato e passato.

O ancora a quando il tuo partner ti ha fatto sentire sminuita o tuo figlio ti ha fatto perder la pazienza e nuovamente la tua mente ti ha riportato a quelle emozioni che ti avevano dato fastidio.

Ecco quest meccanismi, che hanno molte sfaccettature e origini, li chiamo momenti Ombra. Perché è proprio la nostra parte in ombra ad attivarli.

In un momento in cui sarebbe giusto godersi tutto e rilassarsi, una parte di noi trova lo spazio per ritirare fuori alcune cose che evidentemente non son state proprio ben digerite.

E perché mai una parte di noi dovrebbe farlo?

Per tante ragioni, molto spesso riconducibili a tre concetti di base:

•non sapere stare nel bello

•non sapere mettere limiti all’esterno

•avere una visione meno realista di quanto si pensi.

Vediamoli assieme un punto alla volta.

  • Non sapere stare nel bello:

prova a immaginare tutto ciò che ti piace, che vorresti e che credi sia il massimo per te. Ed ora di a te stessa a voce alta che domani ti sveglierai e avrai quella super mega casa, quel conto in banca così gonfio, quel vestito pazzesco, la vacanza a Dubai o chissà cos’altro ancora... Sicuramente starai già sorridendo o sentirai una sorta di blocco, di incredulità in questa frase.

Ecco, anche questo fa parte del non sapere stare nel bello. Di pensare di non esser meritevoli di quella cosa, di non valere abbastanza per averla, di non fare abbastanza etc.

C’è un mix di senso di colpa, di educazione rigida, di senso culturale e religioso dietro ciò che andrebbe visto e osservato affinché si inizi a volersi bene fino in fondo, desiderando apertamente il “Bello”, perché ognuno se lo merita e lo si può ottenere lavorandoci sopra.

  • Non sapere metter limiti all’esterno:

quella persona ti ha deluso, quell’altra si è comportata male con te, la tua famiglia non ti rispetta o non rispetta le tue esigenze e i tuoi spazi etc…

Ed ecco qui che sale frustrazione, rabbia e auto svalutazione. Più facilmente bisogna iniziare a vedere se noi abbiamo espresso il nostro volere o sentire in quel momento.

La nostra amica ci ha deluso perché non ci ha inviato a quella serata? Noi però le avevano detto che sarebbe stato importante andarci?

I tuoi genitori non tengono mai conto di quello che vorresti fare tu? Tu hai mai espressamente dichiarato cosa vuoi fare o cosa no?

Molto spesso queste situazioni capitano quando noi stesse non siamo in grado di porre limiti e affermazioni ferme all’esterno, alle persone intorno a noi, pretendendo invece che loro sappiano e quindi agiscano già di conseguenza. Fa sorridere vero la cosa vista da questa prospettiva?!

  • Avere una visione meno realista di quanto si pensi:

Eh si, a volte la sensibilità estrema di una persona porta questa ad essere meno attaccata alla dura realtà e ad osservare il mondo da lenti colorate, ogni tanto colorate anche di grigio però.

Succede che quando si vive un’ esperienza che non piace, non si è oggettivi ma si reagisca in base ad una spiccata emotività senza osservare bene tutte le cose. Si è in preda quindi alla soggettività estrema che non fa vivere realmente una situazione e che può quindi attivare dei vecchi modi di fare e dei comportamenti acquisisti dalla famiglia. Senza rendersene conto si è dentro un groviglio di pensieri ed emozioni negative che intrappolano invece che liberare.

Ecco quindi che i momenti e pensieri Ombra scaturiscono da “ombre” che abbiamo ancora dentro di noi e che a volte non sono ancora venute alla luce, di cui non si ha piena consapevolezza.

Ma non c’è problema perché ogni volta che questa Ombra si accende ci da l’opportunità per capire su cosa dobbiamo lavorare! È come una spia di una macchina che si accede per indicarci che qualcosa è malfunzionante e che dobbiamo metterci mano.

Prova a vedere quindi se nei tuoi momenti di relax, in vacanza, quando magari è da giorni che il tuo umore è buono e va tutto bene… all’improvviso salta fuori malessere, nervosismo o flash di situazioni passate fastidiose.

Potrebbe esser la tua Ombra che ti sta mostrando proprio tutto questo!

Ed ora che lo sai basta prender carta e penna ed iniziare l’esercizio che ho pubblicato nel “percorso degli Intenti

Sul canale Telegram organizzato con Cosmocorsi, un percorso di sei mesi in cui vi guido personalmente passo passo con esercizi, vocali, messaggi e altro in cui condividere con le tue compagne esperienze e pensieri. Il tutto per avanzare nel tuo cammino, aver sempre più consapevolezza e aumentare la tua energia per essere la Donna che sei!

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Abbracciati forte e ditti che ti vuoi bene, che tu puoi avere e volere il Bene ed il Bello senza colpe o senza dover stare male per forza, che ciò che è passato non ti può servire ora e che imparerai sempre più a dichiarare come ti senti e ciò che desideri


Buona Lavoro e soprattutto buona Ombra🫶🏼🖤


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