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21.6.2022 Il Solstizio di Estate

Solstizio: dal latino “solstat” <il sole si ferma>

ed infatti, a livello visivo, sembra quasi che il sole sosti un po' in questa posizione prima di riprendere il suo cammino discendente.


Ogni anno in questi giorni il sole raggiunge la sua massima posizione nella salita all'equatore, e subito dopo rinizia la sua discesa verso l’inverno ed il buio.

È il momento culmine in cui possiamo ricevere la potenza solare.

Cristalli e piante lo sanno bene 😉 e, a livello energetico, è tradizione popolare esporre le pietre dure al sole di mezzogiorno del Solstizio d’estate per ricaricarle di energia positiva, attiva e creatrice e raccogliere poi piante e fiori per utilizzarle nella divinazione e come raccolta per l’inverno.

È nostro compito ricollegarci a questo antico Sapere che è sinonimo di rispetto verso la Natura e gli elementi che ci circondano.


I nostri antenati poi, conoscitori dei ritmi della Natura e custodi dei suoi segreti, celebravano già questi passaggi.

Troviamo le feste al dio Sole negli Egizi, le feste sassone del raccolto con Litha, e romane con Demetra e Cerere.


Ogni popolo aveva una sua usanza che si è tramandata negli anni ed ha portato a numerose somiglianze nonostante le differenti parti del mondo.

I vari rituali riguardavano infatti:

La raccolta delle piante

In questa notte infatti venivano raccolte numerose erbe, così come nella preparazione della nota acqua di San Giovanni (ci vediamo sta sera live alle 19 con @olfattiva!) per rituali di divinazione e protezione.

Ricordiamo tra queste soprattutto Iperico, Lavanda, Vischio, Artemisia, Ruta, Verbena, e Finocchio o Timo, Piantaggine o Rosmarino o Salvia che sono tra le erbe più raccolte. Ed ognuna con un suo significato ed uso magico.

La divinazione

La lettura dei tarocchi o delle rune, delle mani o l’interpretazione dei sogni fatti in questa notte aveva grande importanza e soprattutto una carica energetica più forte

La prosperità

In questa giornata si organizzavano diversi momenti per accaparrarsi il benestare della dea bendata e la sua benevolenza. Le tavole venivano apparecchiate ed imbandite soprattutto con pane e cereali, a significare un buon raccolto. Venivano appese ghirlande di fiori alle porte e raccolti steli di spighe e papaveri da mettere davanti le entrate delle case per augurare una buona sorte. L’Iperico raccolto questa notte veniva lasciato essiccare alle porte così da scacciare le energie negative.

I fuochi

L’elemento del Sole è proprio il fuoco e per questo veniva usato in ogni rituale, con accensione di falò per danzarci attorno tutta la notte, accendere candele per richiamare l’elemento in questione e per raffigurare la Luce che vince sul Buio.

Il comune denominatore che si è protratto nei tempo fino alle nostre feste di paese e contadine è quella di un momento di abbondanza, del raccolto, delle soddisfazioni, dell’attività all’aperto, della gioia e della buona compagnia.

È un periodo astrale perfetto per manifestare e festeggiare ciò che stiamo creando.

È tempo di gioia e divertimento, di amore e di crescita interiore.

Vi auguro quindi un buon Solstizio d’estate e che le energie maschili, yang e potenti del Sole ricarichino la vostra Luce, interiore ed esteriore per tutto l’anno a venire.


Vi lascio con un rituale speciale di prosperità e benevolenza per questo momento dell’anno!

Lo trovate nella Biblioteca di Cosmo, accessibile a tutti i soci dopo la live Instagram con Olfattiva delle 19 da questo link:


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